Sia quando assembliamo che quando vogliamo potenziare le memorie di massa del nostro pc è necessario conoscere il procedimento per estrarre/inserire correttamente un hard disk. Prima di collegare l’hard disk al computer tramite dei jumper bisogna decidere come impostarlo: se Master o Slave, il primo indica un’hard disk di boot, mentre l’altro è usato solo come supporto dati. Su ogni computer è sempre necessario avere almeno un hard disk settato su master.

Passiamo ora all’istallazione vera e propria.
Un Hard Disk di tipo IDE ha due entrate retrostanti: una parte molto lunga dove c’è lo spazio per il cavo EIDE che si occupa della trasmissione dei dati in input/output, una parte và connessa alla scheda madre, l’altra nell’apposito spazio appena descritto dietro l’HD. Poi c’è la parte per l’alimentazione con il connettore che proviene dall’alimentatore, è necessaria la massima cura nell’inserimento di questi due cavi, ed è necessario accertarsi che siano entrati correttamente.

Per verificare che il corretto funzionamento del disco rigido appena istallato accendere il computer ed entrare nel bios (dopo aver acceso premere CANC o F2, cambia da scheda a scheda) e verificare tra i dischi che ci sia quello appena inserito. Se c’è allora uscire dal bios e avviare il sistema operativo dove il disco sarà disponibile.

Sarà ovviamente premura dell’utente aver formattato/ripulito l’hard disk nel modo corretto per l’uso. Generalmente un hard disk formattato NTFS è preferito da Windows mentre Linux legge solo hard disk di tipo FAT.

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Scritto da Carlo