SEO: Motori di ricerca VS Aggregatori
In questo articolo pubblico un intervista che ho fatto al webmaster di SEO Guru che gentilmente ha risposto alle mie domande ed ha risolto tutti i miei dubbi sugli aggregatori. Mi sono sempre chiesto come si comportano i motori di ricerca con gli aggregatori ed oggi finalmente ho avuto tutte le risposte che cercavo e voglio condividerle con voi, le mie curiosità nascono anche dal fatto che tra qualche ora metterò on line il mio aggregatore specifico SEO.
- Come si comporta Google con un aggregatore per quanto riguarda l’indicizzazione?
Questa è una domanda da un milione di dollari: potrei girarla chiedendoti come si comporta un aggregatore nei confronti di Google?
Se l’aggregatore è ottimizzato bene e non genera decine di duplicati ha comunque una dinamica positiva, per quanto riguarda l’indicizzazione.
Per essere concreti e un pochino ‘brutali’: tutti i post aggregati ricevono visita dagli spider, almeno nel momento in cui l’aggregatore è già ‘a regime’.
Poi una percentuale di post non viene tenuta in indice, mentre un’ampia parte si, proprio in quest’ultimo caso l’aggregatore funziona da volano e da bookmark per il blog aggregato (nel primo caso può portare comunque le visite derivate dalle prime 24 ore di esposizione… blogsearch, iscritti al feed, re-tweet e cose del genere sono sempre un’ottima fonte di traffico).
A quanto ammonta questa percentuale? Dipende; nei casi migliori probabilmente non supera il 50 – 60 % del totale, cioè Google non tiene in indice più del 50 % delle pagine prodotte da un aggregatore di media potenza. Naturalmente potrei sbagliarmi su questo… ma come ci sono casi migliori ci sono moltissimi casi peggiori, questo te lo assicuro.
- E’ possibile monetizzare un aggregatore?
Dunque, è certamente possibile utilizzando affiliazioni e canali come Adsense. Tanto per cominciare occorre moderare e controllare molto i contenuti, diritti d’autore e contenuti non adatti possono essere un problema: nel momento in cui rilanci un blogger devi tenere d’occhio quello che scrive, non puoi dare per scontato che rimanga entro i confini della legge o del buon gusto.
Però, anche per entrare nel vivo della domanda, voglio sfatare un mito. Un aggregatore non rende molto e costa, invece.
Ci sono moltissime altre tipologie di sito per monetizzare con affiliazioni e pay-per-click, e un aggregatore non è certo tra i più redditizi.
Il fatto che funzioni attraverso un meccanismo automatico di pubblicazione dei feed fa credere a molti che sia una possibile ‘gallina dalle uova d’oro’.
Niente di più sbagliato. Occorre lavorarci dietro moltissimo e le rese sono – almeno all’inizio – davvero minimali, come per qualsiasi altro sito.
Per arrivare a qualche euro occorre inoltre avere risorse più ‘avanzate’ (e costose) di quelle sufficienti per un qualsiasi blog personale.
Quindi la risposta è “Sì, ma meno di quanto si potrebbe credere, molto meno.”.
- Hai avuto problemi di contenuto duplicato?
Dipende da che contenuto duplicato ti riferisci.
Un aggregatore di feed – e non un bookmark sociale o pligg-site vari – genera necessariamente un duplicato del post originale pubblicato sul singolo blog iscritto.
Lo stralcio pubblicato sull’aggregatore deve funzionare da ‘segnalibro’: è importante che sia il post originale quello che alla fine si piazza nelle serp.
D’altra parte questo non significa che i motori di ricerca siano costretti a filtrare per intero gli stralci presenti sull’aggregatore, proprio per la funzione di ‘rimando’ e di ‘promemoria’ che questi possono rivestire.
Invece il problema è più interessante se è l’aggregatore a produrre a sua volta dei duplicati dei vari stralci: l’abuso di tag, categorie e sottodomini può creare un meccanismo di duplicazione ripetuta che a mio avviso non è vantaggioso nè per l’aggregatore nè tanto meno per i blog iscritti.
Ovviamente io ora mi riferisco agli aggregatore di livello medio-normale: poi Wikio, Liquida e altri del genere seguono logiche diverse, su cui andrebbe fatto un ragionamento a parte.
- Quali plugin sono consigliati per creare un aggregatore con wordpress?
Per aggregare consiglio FeedWordpress, poi possono tornare comodi dei plugin per gestire gli excerpt e per tenere sotto controllo i post duplicati.
- Grazie ai link che riceve dai blog aggregati un aggregatore riesce ad avere un buon page rank facilmente, per quanto riguarda le visite invece, la grande quantità di notizie pubblicate automaticamente tutti i giorni ne favorisce l’aumento?
Non credo sia così automatico, in realtà. Ci sono decine di aggregatori con pagerank basso. Devo ricordare che il ‘PR’ non è una questione legata alla mera quantità, ma anche e soprattutto alla qualità dei link in ingresso.
Per la mia esperienza non mi sento di dire che Google tratti diversamente un aggregatore rispetto ad un altro tipo di sito, se stiamo parlando del solo pagerank.
Nel mio caso poi sono certo che una buona parte del punteggio ottenuto dal mio aggregatore sia derivato, almeno inizialmente, dal collegamento con gli altri servizi che erano attivi al momento della nascita del servizio di aggregazione.
Avevo già impostato il circuito di article marketing e la directory aveva già un regime molto buono, ed era in grado di lanciare da sola le nuove iniziative.
Comunque, al di fuori del mio caso, direi che parte delle tue supposizioni sono verosimili: ma non c’è nulla di ‘facile’, in ogni caso.
Allestire un buon aggregatore con un buon pagerank non è affatto semplice, insomma.
- Un consiglio: meglio un aggregatore specifico o generale?
Dipende. Anche dalle risorse che si vogliono dedicare al progetto. In ogni caso: meglio un aggregatore trasparente e seo friendly, che sia di nicchia o che sia generalista.
Da evitare del tutto, invece, sono le aggregazioni illegali che utilizzano tecniche di scraping più o meno esplicito.
Quindi la risposta che mi sento di darti è che è meglio un aggregatore che cerca di verificare l’effettiva iscrizione dei singoli blogger e che consente – eventualmente – una semplice dis-iscrizione/rimozione dei post su richiesta del singolo iscritto.
Se posso permettermi una piccola riflessione di chiusura vorrei dire che in realtà, tecnicamente parlando, un’aggregatore di feed è come una directory di link.
Sembra semplice allestirne una, ma non lo è affatto se si vuole che poi quest’ultima ‘funzioni’. Si tratta di progetti che non hanno un’alta resa in termini economici, ma che possono contribuire efficacemente a creare flussi di traffico in entrata e in uscita su un dominio, e possono rivelarsi entrambi dei servizi utili da offrire alla comunità di blogger e di webmaster.
Paradossalmente in Italia c’è più penuria di buone directory, che non di buoni aggregatori.
Purtroppo – in entrambi i casi – si cura troppo il successo e la visibilità del singolo progetto senza assicurarsi che poi quest’ultimo sia in grado di svolgere la funzione che dovrebbe avere in concreto: cioè promuovere i siti e rilanciare le notizie dei blog che si iscrivono al servizio.
Quando invece è proprio quello il punto, sia se parliamo di aggregatori che se parliamo di più semplici web directory.
Avete trovato utile questa intervista? Ci sono altri dubbi o miti da sfatare?
termini di ricerca:
- mdrseo com/2010/03/seo-motori-di-ricerca-vs-aggregatori/
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Scritto da Carlo





marzo 23rd, 2010 at 02:25
Social comments and analytics for this post…
This post was mentioned on Friendfeed by italianseoguru: Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sugli aggregatori e non avete mai osato chiedere. http://url.to.it/rj...
marzo 23rd, 2010 at 09:42
Ciao, articolo molto interessante. Mi chiamo Luca e faccio parte dello staff di iWinuxFeed. Abbiamo creato un aggregatore di feed a tema informatico, di settore diciamo. Saresti interessato ad iscrivere il tuo sito internet? Si sono già iscritti più di 90 blog.
Un saluto!
marzo 23rd, 2010 at 11:00
Due consigli: Compra un dominio e spazio web e spostalo da altervista, Ottimizza le anchor text, un link con il testo Read More non serve a niente. Per il momento rifiuto la proposta, fammi sapere quando ottimizzi le anchor e sarò disponibilissimo ad aggregarmi. CiaO
marzo 25th, 2010 at 06:20
Colgo l’occasione per ringraziare Carlo dell’intervista e della disponibilità.
In bocca al lupo con quest’interessantissimo seo blog!
marzo 25th, 2010 at 11:31
Grazie a te.
settembre 3rd, 2010 at 17:41
Approfitto di questo spazio per segnalare S.I.M.B.A. (SEO and Internet Marketing Blog Aggregator), il nuovo aggregatore per i blog italiani che si occupano di SEO, SEM e web marketing:
http://www.aggregatore.pubblicizzaresito.net/
Ecco alcuni dei benefici offerti da questo servizio:
- 100% gratis;
- inclusione del feed su richiesta del proprietario;
- contenuti a tema (SEO, SEM, web marketing) e solo in Italiano;
- link alla fonte originale del post sempre presente e ripetuto almeno 3 volte: 1 volta nella home page (in coda all’estratto del post), 2 volte nella pagina singola (nel titolo e in coda);
- link DOFOLLOW verso la home page della fonte nella pagina con l’elenco dei blog iscritti;
- per ogni post, citazione del nome dell’autore (linkato all’elenco di tutti i suoi post pubblicati) e del nome del blog (lincato alla relativa home page) sia in home page che nelle pagine singole;
- un estratto di ogni post viene pubblicato anche nelle pagine di SIMBA sulle piattaforme di microblogging Twitter e Identi.ca;
- i post più letti vengono inclusi nella sezione “articoli in evidenza” ottenendo così ulteriore visibilità;
- per ogni post, il titolo ed il link alla pagina singola vengono segnalati quotidianamente via e-mail a tutti gli iscritti alla newsletter di Simba.
Grazie per l’attenzione.
settembre 3rd, 2010 at 17:51
La cosa sarebbe anche interessante, ma ho visto che ripubblichi l’articolo completo e questo non va bene.
novembre 16th, 2010 at 11:24
Ciao Carlo, ho fatto delle modifiche al codice del nostro aggregatore. Siamo ancora in una fase di “prova” quindi per il momento rimaniamo su altervista. Però per la questione delle anchor text abbiamo fatto delle modifiche. Potresti quando ne hai voglia e tempo darci un parere in merito? Se visualizzi il nostro sito ti accorgerai che in fondo all’estratto dell’articolo non c’è più il solo read more.