In un precedente articolo avevo cercato di approfondire le tematiche di Article Marketing, mostrandone l’utilizzo tipico che puo’ essere fatto nell’ambito della promozione di determinati contenuti da parte degli utenti. Il nostro obiettivo, come sempre, è quello di aumentare la visibilità di un sito internet, di un blog o di un negozio online: la tecnica appena citata permette di farlo in modo abbastanza rapido (creando nel contempo nuovi backlink spontaneamente).

In Italia tale tecnica sembra non prendere piede in modo sostanziale, probabilmente perchè ancora poco nota.

Scrivendo su uno dei portali di article marketing citati in precedenza (recensioni o semplici comunicati stampa), ed avendo sempre l’accortezza di non essere semplicemente “pubblicitari” ma cercando piuttosto di mettere un tocco di utilità e personalità nelle parole che si utilizzano, si riuscirà addirittura ad essere istantaneamente primi nei risultati dei motori di ricerca. Questo ovviamente se si avrà l’accortezza di inserire nel titolo del post le corrette informazioni, quali ad es. le keyphrase ottimizzate su cui si vuole porre l’attenzione.

Successivamente possiamo sviluppare il nostro articolo a scopo di marketing, avendo l’accortezza di far comparire almeno un paio di volte la keyphrase. Ovviamente dobbiamo ricordarci di scrivere sempre in modo molto naturale, sfruttando al massimo la nostra creatività. Molti dei siti di article marketing pongono limiti ben precisi sul numero minimo di parole da utilizzare e sul numero di link outbound da inserire: questo puo’ rendere l’attività particolarmente ostica a chi non ama particolarmente scrivere, e non credo sia adatta a questi ultimi.

Se l’articolo che abbiamo scritto viene esplicitamente concesso in Creative Commons, inoltre, e se diamo la possibilità ai visitatori di citarlo o ripubblicarlo con un semplice click su Facebook, Twitter e quant’altro, sarà estremanente semplice riuscire a diffondere a macchia d’olio il nostro contenuto. Tale procedimento è simile ad una sorta di “semina” di un determinato “seed” di contenuto (o meme, di cui ho parlato oggi sul mio blog), che possa essere replicato adeguatamente dagli utenti. Un meme-WEB, in sostanza, è un piccolo contenuto informativo di varia natura, che puo’ essere un “tweet” con link annesso, un video pubblicato su un social network o altro ancora.
La replica effettuata da ogni utente potrà dunque essere una citazione o una riproduzione dell’articolo stesso, e prima che vengano gli incubi a qualche esperto di SEO specifichiamo: non deve essere facilitata la pubblicazione completa dell’articolo, ma soltanto di una sua parte, al fine di evitare duplicati.

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Scritto da SalvatoreCapolupo