La grafica semplice di un sito è funzionale al SEO?
Abbiamo letto in precedente due articoli sui fattori SEO on-page ed off-page che Carlo ha pubblicato su questo blog. In questo articolo vorrei approfondire il legame tra posizionamento sui motori di ricerca e scelta della grafica del sito.
In precedenza sono stati affrontati da un lato i fattori che influenzano il posizionamento all’interno della pagina (on-page), dall’altro quelli che lo determinano esternamente al sito (off-page): per quanto abbiamo visto la combinazione di entrambi i fattori sembra essere la chiave del successo. Un successo che, a mio avviso, non sempre viene compreso da tutti i navigatori, i quali spesso guardano addirittura con sospetto queste tecniche, sebbene esse puntino – in buona sostanza – al “benessere” del navigatore, valorizzando navigabilità, contenuti e numero di link utili rispetto ad effetti grafici strabilianti e banner sostanzialmente inutili.
A volte è davvero difficile far capire al grafico di turno – mi è capitato di recente - che una home page con un’animazione Flash o un’immagine e completamente priva di testo penalizza fortemente l’indicizzazione del sito, dato che “costringe” spesso i contenuti a stare in un secondo livello del sito (miosito.it/contenuti/index.php anzichè miosito.it/index.php). Questo è indotto dal fatto che si è costretti ad inserire in una sotto-cartella l’intero CMS (WordPress, Joomla, Drupal) poichè ad esempio index.php è un file già “occupato” e non è possibile cambiare le impostazioni del file .htaccess.
Peraltro l’idea della splash screen che introduca al sito – oltre ad essere scomoda – andrebbe abolita del tutto, se non per dare informazioni preventive che siano strettamente correlate al sito stesso (ad esempio “questo sito contiene immagini che potrebbero urtare la vostra sensibilità“). Fini a se stesse, spiace dirlo, non servono davvero a niente. Se proprio si vogliono realizzare splash-screen introduttive, comunque, si puo’ evitare di far slittare su un secondo livello l’intero “albero” della directory del sito, mantenendolo sempre al primo livello. L’indicizzazione del sito sarà enormemente facilitata, senza contare che sarete agevolati a generare permalink che abbiano le parole chiave nell’URL più a sinistra possibile (ad esempio miosito.it/contenuti/contatti.php è peggiore di miosito.it/contatti.php).
Spesso si sente dire, a tal riguardo, che gli ottimizzatori per motori di ricerca sono mono-maniaci su Google, aborrono l’utilizzo di Flash e prediligono testi-fiume all’interno di prominent tag. Ogni critica puo’ essere effettivamente costruttiva, anche quando particolarmente “cattiva”, sebbene sia sempre necessario osservare che le finalità di internet vanno al di là di rappresentare una galleria d’arte totalmente priva di contenuti. E’ vero che l’occhio vuole la sua parte, ma è anche vero che il contenuto deve mantenere il suo primato di “regalità” (content is king): il rischio è quello di proporre dei contenitori vuole assolutamente inadatti alla consultazione ed abbandonati a se stessi.
In fondo l’utilizzo di template “zen” (leggeri, privi di orpelli e semplici da modificare) unito ad una buona concezione del menu principale ai vari contenuti del sito/blog puo’ diventare la chiave del successo, anche perchè non sacrifica necessariamente l’estetica se si è abbastanza bravi con i CSS. Se volete approfondire l’argomento sui template “zen” ne ho parlato all’interno del “Decalogo del web-designer” che ho pubblicato sul mio blog.
Si ringrazia mobology per aver concesso la foto in Creative Commons.
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Scritto da SalvatoreCapolupo






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