Tecniche SEO gratuite (e a buon mercato)
L’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) si esplica nella pratica con diverse tecniche che si possono adottare in più momenti dell’esistenza di un sito, al fine di migliorarne il posizionamento ed incrementare così le visite. Il vantaggio che deriverà dall’essere primi sui motori di ricerca per una determinata keyphrase si potranno tradurre, molte volte nel lungo periodo, in guadagni concreti per chiunque utilizzi affiliazioni o venda prodotti.
Le informazioni per essere esperti di SEO sono disponibili in modo soltanto parziale sul WEB, in quanto svariati dettagli sono tenuti opportunamente nascosti per evitare, tra l’altro, che qualche utente maldestro possa replicarli con imperizia. In certi casi molti esperti di SEO tendono a diventare “guru”, ovvero utenti molto diffidenti con i quali è difficile avere uno scambio di opinioni degno di questo nome. Gli articoli che parlano approfonditamente di queste tematiche non sono quindi moltissimi, ma forse ne avete uno sotto gli occhi proprio in questo momento…
Scambi di link
Il più diffuso modo per ottenere un backlink è quello di richiederlo direttamente al webmaster. Ovviamente tale azione costerà tipicamente una e-mail in cui si propone lo scambio: nella mia esperienza, tuttavia, non è raro che non abbia mai ricevuto risposta. Di solito non si tratta di scortesia, ma della semplice considerazione che concedere backlink indiscriminatamente è lesivo per tutti. Come abbiamo visto in un mio recente articolo, inoltre, è tipico concedere link il più delle volte all’URL base del sito (miosito.it) piuttosto che ad un articolo specifico (miosito.it/guida-SEO). Questo va sempre tenuto presente ed evidenzia in sintesi che un webmaster importante che vi concede un backlink farà una valutazione della qualità globale dei vostri contenuti, e poi agirà di conseguenza.
La mia preoccupazione per il PR (tipico parametro sintetico di qualità) ridotto a 0 del mio blog, in effetti, si traduce in un disagio sostanziale anche in queste circostanze, anche se bisogna considerare – come ricordava un utente tempo fa su questo blog – che il PageRank è solo uno dei circa 200 parametri stimati da Google durante ogni ricerca. Ottenere link da siti autorevoli non è mai semplice, ma se si continua a produrre contenuto di qualità la cosa potrebbe anche avvenire spontaneamente.
Scrivere articoli “densi” di parole chiave
Rendere il vostro sito più visibile si traduce nella scrittura costante di contenuti densi di parole chiave targetizzate. Potete sia realizzare da zero i vostri contenuti, cercare articoli preconfenzionati da apposite directory oppure acquistare set di articoli girando un po’ per il WEB. Non è raro che vi vengano concessi centinaia di migliaia di articoli multi-tematici a pochissimi euro, ma lì dovrete essere voi abbastanza abili da saperli utilizzare. Il copia-incolla non funzionerà, per la cronaca, per il semplice fatto che molte altre persone potranno averlo fatto prima di voi. Inoltre è inutile scrivere articoli che contengono semplicemente liste di parole chiave, perchè la svolta in senso semantico di Google è ormai preponderante – content is king – e non si tratta, quindi, di banali conteggi di occorrenze. La leggibilità di quello che proponete rimane in ogni caso un requisito fondamentale per il SEO, sia che si tratti di idee originali al 100% sia che si tratti di recensioni o rielaborazioni altrui.
Scritto da MDRSEO






ottobre 26th, 2011 at 08:16
Sono nuovo nell’ambito delle tecniche seo (indicizzazione, promozione, pubblicizzazione chiamatela come volete) del mio sito internet, ma purtroppo ogni articolo che leggo mi manda sempre più in confusione.
Come buon ignorante in materia prima di agire devo informarmi, fare cioè quell’esperienza che si acquisisce anche leggendo le opinioni degli altri e per questo son 3 giorni che leggo ininterrottamente articoli su questo argomento.
Ma uno sembra contraddire l’altro! Ed oltretutto quel poco di logico che son riuscito a comprendere ed applicare al mio sito non sembra non dare risultati.
Mi sa che è meglio metter giù il pensiero e sperare di raggiungere buoni risultati grazie solo ai contenuti! =)
Intanto scusa per il disturbo ma volevo in qualche modo sfogare il mio disappunto da qualche parte!
novembre 3rd, 2011 at 16:31
Ciao Piero e grazie del tuo commento, ogni tanto fa piacere rispolverare vecchi articoli, nessun disturbo. Pienamente ragione sui contenuti, e comprendo il tuo disappunto, ci siamo passati un po’ tutti, credo: ti suggerisco di non farti disorientare troppo dalle cose che leggi in giro. Alla fine ognuno, se non è in malafede, riporta la propria esperienza, non è un “corso” o nulla del genere… non so se mi spiego!
Considera comunque che questo articolo è vecchiotto (più di un anno fa), in ambito SEO è un’eternità, alcune delle cose che ho proposto nell’articolo restano valide solo in parte (es.: gli scambi di link a volte li faccio con siti a tema, ma è più un’eccezione che una regola), mentre -per fare un altro esempio- prendere backlink aiuta solo nel lungo periodo, e non fornisce all’istante un vero e proprio boost per “salire” in Google. Oggi, infine, la situazione SEO/SEM è davvero confusa, e tanto vale lavorare al 90% sulla produzione di contenuti, più che tentare azzardi passibili di penalizzazioni.
Ciao e facci sapere come vanno le cose
gennaio 19th, 2013 at 13:02
Considerazioni più che giuste. Ottimi spunti di riflessione. Ben fatto!