Cambio di dominio: come fare a non perdere posizioni?

Ognuno di noi cerca, con modalità e tempi diversissimi, di aggiornare di frequente il proprio blog in modo tale da monetizzarlo sul flusso di visitatori che riceve. Non è infrequente, tuttavia, il caso in cui si verifichi la necessità di cambiare dominio, ad esempio passando da uno di secondo livello (tuonome.dominio.est) ad uno di primo (tuonome.est). Come fare a non perdere posizioni nelle SERP in questi casi?

Senza dubbio il nome del sito gioca un fattore determinante nel posizionamento, specie se contiene una o più parole chiavi “clou” correlate, ovviamente, ai contenuti delle pagine. E’ quindi un’ottima idea passare ad un nome di dominio più appetibile e facile da ricordare, anche al fine di aumentare il traffico. Se non si prendono le opportune contromisure, tuttavia, i vecchi contenuti rimaranno indicizzati separatamente rispetto ai nuovi, che invece dovranno ri-partire da zero: il discorso si puo’ ripetere analogamente anche per il PageRank.

Ecco le procedure necessarie ad effettuare un cambio indolore – se volete, a “collegare” i due siti – e senza conseguenze per il posizionamento SEO acquisito.

  • Se siete su un server Apache con Linux (caso comune per la maggioranza degli hosting che fanno girare WordPress, Drupal, Joomla! e molti altri), basterà modificare il file .htaccess per imporre un redirect – cosidetto 301 – sul dominio che non utilizzerete più. Senza scendere in troppi dettagli tecnici questa operazione farà in modo che tutte le richieste al vecchio dominio siano indirizzate al nuovo, per cui (ad es.) miosito.server.est/acquista-online sarà fatto “puntare” a miosito.est/acquista-online. Per maggiori dettagli provate a leggere la guida al redirect 301 del mio blog.
  • Se utilizzate un server Windows la procedura è più complessa e richiede tipicamente l’intervento di un amministratore (per cui è bene chiedere all’hoster come comportarsi).
  • Se utilizzate Blogger, infine, come potrete immaginare la procedura è semi-automatizzata e non presenta alcuna difficoltà. Sarà banale, in questo caso, reindirizzare il traffico dal vecchio al nuovo dominio.

Successivamente:

  • cercate tutti i backlink che altri siti vi hanno dato, compresi gli scambi di link: è importante infatti contattare tutti i webmaster del caso per chiedergli di modificare l’URL. Stesso discorso vale per gli aggregatori di notizie come “Il Bloggatore” e simili (escluso OkNotizie per cui potete ri-segnalare i post più importanti, ad esempio). Per scoprire chi vi linka con Google basta digitare nella casella di ricerca link:miosito.server.est)
  • Evitate comunque di abbandonare la gestione del vecchio sito, cancellando l’account perchè di fatto inutilizzato: Google nella sua guida consiglia di mantenerne il controllo per 6 mesi.

Non scoraggiatevi se inizialmente il PR faticosamente acquisito diventerà nullo, perchè comunque ci vorrà del tempo perchè le cose possano tornare alla normalità. L’importante è predisporre tutto nel migliore dei modi ed attendere il passaggio del crawler, continuando a produrre contenuti di qualità nel nuovo sito.

I dettagli per iniziare la segnalazione di un dominio ai motori di ricerca è stata descritta nel mio precedente post su come posizionare un blog “da zero”.

Si ringrazia Vanz per aver concesso l’immagine in Creative Commons.

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