Instantempo: report finale

Ritorno su questo blog dopo una pausa dovuta ad impegni di lavoro più pesanti del previsto, vi garantisco che non si tratta di una giustificazione di quelle ridicole… ad ogni modo, credo sia bello trovarsi qui di nuovo e confrontarsi sull’argomento del momento, ovvero la fine del contest instantempo. Ha vinto il blog dei polacchi (instantempo-bhsf.it) e non c’è neanche troppo da meravigliarsi, visto che da diverso tempo sono instancabilmente primi.

Francamente devo dire che mi sarei aspettato di capirci qualcosa in più sull’argomento, mentre devo soltanto constatare che i soliti guru hanno pensato bene di tenere tutto per sè, senza divulgare i segreti della loro arte di riuscire a finire tra i primi dieci della pagina. Dalla mia modesta posizione finale (54°) non è agevole fare considerazioni diverse da quelle che facciamo abitualmente sul SEO, comunque mi sono accorto di una serie di cose che vorrei sottoporre alla vostra attenzione:

  1. Contrariamente al botto che ci si aspettava da parte dei social, sembra che sia confermata la teoria dei “walled-garden“, ovvero: i social sono dei “giardini murati” da cui nulla esce in termini di contributi backlink e simili. Servono certamente ad incrementare le visite, ma nulla altro. In effetti, se ci pensiamo, li hanno posizionati a parte…
  2. Incremento di visite: siamo sicuri che queste ultime possano condizionare davvero il posizionamento? Credo che siano quasi certamente tra i celebri 200 fattori considerati da Google, ma ho l’impressione che le visite c’entrino davvero poco, anche se alla luce delle analisi dei miei post su mdrseo.com forse condizionano soltanto Google Real-Time.
  3. I vincitori mi pare abbiano ricordo ad uno dei più abusati black-hat, ovvero riciclare un portale già “pieno” e darlo in pasto a Google come se fosse nuovo, il quale non pare si sia accorto di questo trucchetto (i primi post sono del 2009!).
  4. I vincitori hanno preso backlink, chiaramente, ma soltanto 74 (!) sono stati indicizzati da Google, come potete vedere nell’illustrazione in basso. Link che tutto sembrano, tranne che di valore. Quindi il numero di backlink, oltre una certa soglia, condiziona forse il posizionamento a prescindere dalla qualità degli stessi? Ovviamente non credo che siano tutti backlink rilevati, ce ne saranno molti altri costruiti con link farm e simili (almeno, credo).
  5. Il SEO “puro” con il suo cappellino bianco è valido sul serio? Ho l’impressione che nessuno, in realtà, lo abbia utilizzato davvero. Questo non è troppo grave, ma fa capire tante cose, ammesso che sia vero.
  6. Il contenuto è stato davvero il re? A quanto sembra da questo contest, assolutamente no (non è stata neanche data una definizione degna di questo nome per instantempo, che è rimasto così, dopo ben tre mesi, un neologismo ancora indefinito). La semantica, quindi, ha influito davvero poco… almeno fino ad ora.
  7. Ci sarebbe un altro interrogativo legato al fatto che “chi è primo, tende a rimanerci“, visto che è molto strano che non ci siano stati ribaltamenti di nessun tipo, ma solo “azzuffate” tra secondo, terzo, … e via dicendo. Su questo pero’ invito anche voi a dire la vostra, non sono troppo sicuro della cosa perchè ci sono troppo variabili in gioco, ma me lo suggerisce semplicemente l’intuito.

Per il resto delle considerazioni a voi la parola, spero di non aver dimenticato nulla (per maggiore chiarezza della discussione citiamo sempre il punto da discutere nei commenti 🙂 )

3 Comments

  1. Gabriella 9 dicembre 2010
  2. Andrea Cardinale 30 gennaio 2011
  3. salvatore 30 gennaio 2011

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