Utilizzare il Webmaster Tools per la backlink analysis

Alla scoperta dei backlink del nostro sito: una semplice guida per illustrare come sia possibile analizzare i backlink del nostro sito. Contiene un esempio reale relativo ad un blog di successo operante nella nicchia cinema/musica underground.

La backlink analysis – o analisi dei link in ingresso – è una procedura standard all’interno del lavoro di un SEO, che serve a tenere sotto controllo le citazioni che vengono acquisite esternamente e che caratterizzano, sostanzialmente, la rete di collegamenti in ingresso del nostro sito. Per quanto ormai questo aspetto sia solo una parte del problema (Panda e Penguin ci hanno suggerito questo, al di là delle eccessive ipotesi proposte da qualcuno), e tenendo conto che la pertinenza dei contenuti è pur sempre l’aspetto più importante di qualunque ottimizzazione per i motori di ricerca, bisogna dire che poter analizzare i link in ingresso sia indispensabile per due ragioni:

  1. monitorare, seppur in modo approssimato, l’effetto dei link in ingresso sul nostro sito web;
  2. rilevare situazioni potenzialmente pericolose e a rischio penalizzazioni (link spam, duplicazione contenuti e via dicendo) e poter prendere, se possibile, opportuni provvedimenti.

L’analisi dei backlink in ingresso prevede sostanzialmente due fasi: la prima è quella di check e verifica dei link corrotti, la seconda riguarda invece un’analisi estensiva della coda lunga (ovvero delle query di ricerca specifiche del nostro sito web).

Aprite il WMT (WebMaster Tools), aprite la dashboard del sito che volete analizzare – nell’esempio riporto i dati reali di un noto blog di recensioni di CD e film di nicchia.

VERIFICA DEI LINK CORROTTI

Nel mio caso sono stati rilevati 1830 link non trovati: per saperne di più, visto che potrebbe causarci problemi e perdita di traffico utile, clicchiamo su “Errori di scansione” e vediamo cosa appare nella schermata successiva: il grafico che ci interessa compare cliccando, in questo caso, sul terzo riquadro in corrispondenza di “Non trovato”.

Le pagine con errori sembrano in questo caso essere in crescita: negli ultimi due mesi, in particolare, gli errori rilevati dal crawler sono decisamente aumentati e questo è relativamente preoccupante. Questo può dipendere da svariati fattori, visti che si tratta di un blog può darsi che:

  1. ci siano immagini indicizzate che sono state rimosse dai post o dal layout (caso molto frequente, nella mia esperienza);
  2. ci siano pagine/post rimossi che devono giustamente essere de-indicizzati;
  3. abbiate cambiato CMS (da Drupal a WordPress, in questo caso) oppure struttura degli URL delle vostre pagine.

Nel caso in questione si tratta di un sito in WordPress che presenta molte pagine 404 nell’indice: in queste situazioni basta che la cosa venga segnalata esplicitamente a Google spuntando la casella corrispondente e cliccando su “Segnala come corretti”. Questo servirà ad aggiornare la situazione, ovviamente se questi errori ricompariranno dovremmo andare a vedere nel sito come risponde il server in corrispondenza dell’URL in questione. Per prevenire questo genere di situazioni è consigliabile, inoltre, installare un plugin come Broken Link Checker che serve esattamente a questo scopo: monitorare i link in uscita da vostro sito (oltre che, come nel caso in questione, gli interlink o link interni) e rimuoverli così al volo mediante una comoda interfaccia.

BACKLINK ANALYSIS SULLA CODA LUNGA

In questa seconda fase del nostro lavoro andremo invece a vedere quelli che sono i backlink che abbiamo acquisto, con tecniche artificati o naturalmente, nel tempo: ultimamente il WMT si è molto evoluto e permette di monitorare in tempo reale i link acquisiti: feed RSS, articoli, pagine indicizzate e via dicendo. Quello che riporto adesso è un dato che presento in esclusiva per Mdrseo, e che rappresenta il link profile completo di un blog di discreto successo con i dati che avete appena visto: 792 query di ricerca, ben 40.000 impressioni e la bellezza di 1000 click (CTR del 2,5%). Per fare questo ho inserito tutti i contenuti all’interno del dominio suddividendoli in cinque macro-categorie, ognuna delle quali viene aggiornata con cadenza periodica quasi quotidiana (nonostante quello che abbiamo letto sui blog SEO in questi anni, direi che scrivere periodicamente sul proprio blog sia un allenamento che porta a migliorarsi giorno dopo giorno oltre che, ovviamente, permette di accrescere il numero di pagine indicizzate tra tag, citazioni esterne, categorie e pagine singole). Clicchiamo quindi su “Query di ricerca” e vediamo di comprendere meglio quali siti mi hanno citato, con varie modalità, in questi ultimi mesi. Approfitterò per segnalare un paio di tecniche di link building che forse non conoscete e che si applicano a meraviglia se avete anche voi un blog che parla di cinema.

Noterete dai dati in esame che praticamente tutte (o quasi) le query di ricerca sono a tema con il sito: questo è il risultato di aver applicato negli anni una fortissima tematizzazione dei contenuti, incrementando gli interlink tra i vari post e facendo in modo di costruire, prima di ogni altra cosa, una rete di link interni sensata per l’utente ed utile per l’approfondimento. La cosa più interessante sono certamente i link in ingresso che ho acquisto, che ho deciso di presentare in esclusiva per questo blog: li trovate a fine di questa pagina, e naturalmente vi invito a farmi sapere nei commenti cosa ne pensate.

Attualmente il blog dispone di 3.396 link in ingresso da circa 101 domini differenti di primo livello (rapporto link/numero di domini: 2,97%),  di cui elenco di seguito i primi 10:

Domini Link Pagine con link
blogspot.com
955 52
wordpress.com
901 1
horrormagazine.it
321 1
friendfeed.com
238 89
scoop.it
200 12
virgilio.it
129 4
ilbracciodellamorte.com
110 1
paperblog.com
93 74
imdb.fr
46 46
imdb.it
46 46

Notiamo un paio di cose per dare un senso alla nostra link analysis (sperando che sia di ispirazione per molti di voi):

  1. i backlink da Blogger e da WordPress sono, nella maggioranza dei casi, altri blogger che mi hanno citato e/o linkato come risorsa interessante del settore (link bait). Non mancano i casi in cui si trattava di miei commenti a film o CD che ho recensito, e questo nonostante fossero nofollow in molti casi (ricordiamo: nofollow significa “non indicizzare” o meglio “non considerare ai fini del PageRank), non certo “non considerare per il ranking” come credono semplicisticamente in molti esperti o pseudo-tali).
  2. Ho utilizzato friendfeed per promuovere i miei contenuti, progressivamente, sul web, e questo mi ha fornito degli utili link in ingresso.
  3. Ho ottenuto i backlink dal sito imdb.com nel seguente modo: facendo login al sito in questione, sono andato a cercare la scheda di un film da me recensito, ho aggiunto all’URL la stringa externalreviews e cliccato poi su “Edit Page“. A questo punto è possibile segnalare la propria recensione – che apparirà sulla pagina in questione dopo l’approvazione di un editor, che solitamente tendono ad essere “permissivi” se il contenuto del vostro sito è buono – selezionando “Add 1 item” ed inserendo il link alla vostra recensione nel formato Nomesito [Nome e cognome recensore] (Italiano). Questo, peraltro, vi farà ottenere numerosi backlink ulteriori nel tempo dai vari mirror di imdb nelle varie lingue, come è possibile vedere dal report.
  4. Virgilio.it corrisponde sostanzialmente con il bookmark di OkNotizie.
  5. Scoop.it non è altro che un magazine online creato da me a tema cinema.
  6. Gli altri siti sono ulteriori blog tematici molto simili al mio.

I dati in questione completi sui link e sulle query di ricerca, se vi interessano, possono essere scaricati da qui: download (backlink: download).

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