Link disawov: come funziona

Link disavow di Google è la nuova frontiera per preservarsi dal backlink spam; nonostante esso risolva buona parte dei problemi che i webmaster hanno avuto in passato (ovvero link inseriti su siti di bassa qualità difficili o impossibili da togliere), è uno strumento fin troppo potente e da usare con grande responsabilità.

Fino a qualche tempo fa durante la nostra consueta backlink analysis – che ho descritto a parte – era possibile individuare link non validi, corrotti o potenzialmente dannosi (fuori tema o da siti/blog di bassa qualità) esclusivamente contattando il webmaster e chiedendo esplicitamente la rimozione. Questo si scontrava con circostanze in cui spesso:

  • il webmaster non risponde alle richieste;
  • il webmaster non è raggiungibile;
  • il webmaster promette di mettere il nofollow/rimuovere il commento indesiderato e non lo fa.

Che fare in questi casi? Possiamo pensare di avvertire Google noi stessi della presenza di un link indesiderato, un vero e proprio “declino” di responsabilità che dovrebbe permetterci, almeno sulla carta, di ricostruire la nostra reputazione. Questo ovviamente a costo di rischiare di perdere qualcosa sui ranking già acquisiti, ma a bene vedere una pulizia dei backlink ogni tanto non può che fare bene a tutti noi, quindi vi suggerisco – con le solite cautele del caso – di farne uso. Cautele dovute ad un fatto molto importante: secondo me chiunque venga “sfiduciato” in questi termini difficilmente, a mio avviso, sarà ripristinabile come link normale, quindi avrete perso quel backlink (oppure quel sito) per sempre.

Matt Cutts, realizzando un video di circa dieci minuti che spiega questa nuova funzionalità del WMT, ha illustrato le modalità di funzionamento dello strumento, invitando alla massima cautela nell’uso e spiegando come sia opportuno farne uso solo nel caso in cui siate stati consapevolmente coinvolti in un “giro di link” strano.Il disavow di Google può essere attivato soltanto dai proprietari dei siti – e non dai semplici collaboratori che visualizzano le statistiche del WMT – ed è possibile accedervi da questo link.

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