Tendenze SEO 2011: prime conferme (e qualche smentita)

Ritorno a pubblicare su Mdrseo dopo una lunga pausa per riprendere un discorso che avevo iniziato in un vecchio post, che riguardava le probabili tendenze SEO per il 2011: proviamo allora a riguardarle alla luce di quello che sappiamo oggi.

I punti che avevo esposto il primo gennaio di quest’anno erano i seguenti: li riporto in sintesi, commentandoli sulla base di quello che sembra essere chiaro circa 7 mesi dopo quell’articolo.

  1. Valorizzazione del numero di click/visite come discriminante fondamentale per il posizionamento: questo è vero soltanto in parte, anche se sono state introdotte, in via praticamente ufficiale, le nuove metriche di posizionamento di Google, tra cui il CTR (tasso di click per impression) ed il ROI (quanto rientra nelle nostre tasche del nostro investimento iniziale). Non proprio legato a quanto avevo scritto: si conferma ad ogni modo un modo nuovo di misurare i siti basato non più semplicemete sui freddi calcoli.
  2. Introduzione di filtri e criteri di ricerca/ordinamento: esiste oggi la ricerca personalizzata, ogni utente in base alla propria profilazione social vede, a parità di query di ricerca su Google, risultati differenti. Quindi è sempre più importante costruire delle cerchie di affinità tra persone con interessi simili ai nostri.
  3. Valorizzazione pesante dei social: ci piaccia o no sono la nuova strada. Certo le anchor text ed i backlink rimangono alla base di tutto, ma assumono una valenza proporzionalmente ridimensionata, imponendosi come condizioni necessarie ma non sufficenti per fare SEO.
  4. Le referral string delle varie query di Google contengono un’informazione vitale per ogni marketer, ovvero il valore numerico del posizionamento: questo sta avvenendo, più precisamente, orientando il valore dei contenuti cercando di ottenere una lista (o cerchia, se preferite) di autori trusted, ovvero professionali, competenti ed “autenticati”. Il meccanismo di questo nuovo aspetto è stato descritto da me su HostingAffiliazioni.
  5. Il mobile nello specifico influisce pochissimo sul posizionamento: la percentuale di lettori da dispositivi mobile del mio blog sono ridotti alla metà in sei mesi (6%), mi pare di poter dire che in Italia, almeno, il problema non si pone del tutto.
  6. SEO è una parola sempre meno di nicchia, e lo conferma l’interesse verso questo tipo di tematiche che ormai praticano anche coloro i quali non conoscono nè PHP nè HTML, a volte.
  7. L’ottimizzazione dei motori di ricerca è una materia sempre più inter-disciplinare, legata a: rapidità del sito, complementarietà dei vari contenuti con mappe e news, user generated content ma anche autorevolezza, declino dell’article marketing selvaggio e via dicendo (vedi domande di Google per stabilire la “serietà” di un sito e classificarlo di conseguenza)

4 Comments

  1. Carlo 30 luglio 2011
  2. salvatore 30 luglio 2011
  3. Massimiliano Boccardo 22 novembre 2011
    • Carlo 26 novembre 2011

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